Page 14 - Carta educativa
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Parte Orientativa
È a partire dall’interpretazione dell’educazione come offerta di esperienze che
consentano all’altro il pieno maturare delle sue potenzialità della persona e della
passione per la sapienza del vivere che un documento pedagogico ha il compito
di individuare le direzioni di senso la cui mappatura costituisce il riferimento per
l’agire educativo. Le direzioni di senso dell’agire educativo sono le seguenti:
corporea, cognitiva, affettiva, spirituale, etica, estetica, relazionale-civica,
ecologica. Ogni volta che il progetto educativo manca di sviluppare una o più
dimensioni dell’esserci viene meno al suo mandato, che è quello di prendersi a
cuore il pieno e integrale fiorire dell’altro.
EDUCAZIONE CORPOREA
L’esserci è sempre in una dimensione corporea. Poiché ciascuno di noi è corpo
ed è attraverso il corpo che abita il mondo, una delle responsabilità dell’agire
educativo consiste nell’offrire esperienze che consentano un sano sviluppo della
dimensione materiale della vita, e dunque di apprendere ad aver cura della
propria vita corporea. In questa prospettiva risulta essenziale offrire ambienti
sani e ricchi di stimoli, dove poter esercitare ogni aspetto della vita corporea: il
movimento, ma anche l’esperienza sensoriale che si trova impoverita nei
contesti di vita oggi prevalenti, dove il soggetto è spesso costretto a vivere
relazioni virtuali e in ambienti artificiali che mancano del rapporto diretto con la
realtà viva del mondo naturale.
Una scuola che rispetta la dimensione corporea dell’esserci non può dunque
tenere i soggetti educativi nel chiuso delle aule per tempi lunghi e continuati
come sono quelli attuali, ma deve entrare nella realtà vera assumendo il mondo
circostante come contesto esperienziale di apprendimento.
EDUCAZIONE AFFETTIVA
Nella sua essenza l’educazione è cura della vita della mente. Quando si pensa
alla vita della mente è facile farla coincidere con il vissuto intellettuale, come se
il sentire fosse inesistente. L’affettività è invece costitutiva dell’esserci. Il vivere è
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