Page 13 - Carta educativa
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Parte  Orientativa




             L’ARCHITETTURA DELLA PRATICA EDUCATIVA



             Se si condivide che il senso dell’agire educativo consiste nel promuovere la
             capacità di individuare quella mappatura dell’esistere che consente al soggetto
             di dare senso al tempo della sua vita, allora si tratta di capire quali esperienze
             formative promuovere per favorire il raggiungimento di questo obiettivo.³
             Ai fini di organizzare contesti esperienziali autenticamente educativi, capaci cioè
             di promuovere il pieno sviluppo della persona, è necessario articolare una
             visione dell’educazione che sappia sottrarsi alle logiche utilitaristiche e alle
             ideologie neo-liberiste imperanti, e che, facendosi orientare dalla ricerca di ciò
             che è irrinunciabile per rendere esperibile una buona qualità della vita, abbia
             cura  di  promuovere  il  pieno  fiorire  delle  differenti  potenzialità  della  persona,
             strutturandosi come ambiente di apprendimento fecondo sul piano culturale,
             accogliente e responsabilizzante.
             Ogni bambina e ogni bambino è un insieme di potenzialità che necessitano di
             essere  nutrite  di  esperienze  buone  per  potersi  concretare.  Educare  significa
             offrire esperienze capaci di fecondare lo sviluppo di ogni direzione potenziale
             dell’essere. Una Carta dell’Educazione che intende costituire un orizzonte per
             interpretare la pratica formativa indica:
             a) le direzioni dell’agire educativo e b) i modi essere dell’educatrice/ore
             impegnata/o a realizzare buoni contesti di apprendimento. Inoltre, poiché
             l’educazione non è una scienza ma una pratica complessa, il sapere pedagogico
             non può strutturarsi in regole, in un sapere sistematico, ma per essere utile nella
             pratica deve delinearsi in un sapere di casi. Un caso è il racconto di un’esperienza:
             raccontare  l‘esperienza  significa  documentare  uno  dei  modi  possibili  per
             interpretare la pratica educativa. Una parte del documento raccoglie casi di
             pratica educativa che, realmente realizzati nel contesto, possono costituire un
             riferimento per la progettazione dei contesti.





             ³ Il riferimento pedagogico per la visione dell’agire educativo come offerta di esperienze
             che nutrono l’esserci dell’altro è costituito dal pensiero di John Dewey (1993). Data l’assun-
             zione secondo la quale la qualità dello sviluppo della persona dipende dalla qualità delle
             esperienze vissute, ne consegue che una teoria dell’educazione è chiamata innanzitutto a
             identificare il tipo di esperienze che consentono lo sviluppo pieno della possibilità esisten-
             ziali della persona.

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