Page 12 - Carta educativa
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Parte  Orientativa

















             IL SENSO DELL’EDUCARE


             Un indicatore del livello di civiltà di una comunità è dato dall’attenzione che viene
             riservata   all’educazione, poiché è attraverso una buona pratica educativa che
             gli adulti favoriscono nei giovani lo sviluppo delle competenze necessarie alla
             realizzazione del proprio cammino esistenziale. Il rischio in cui incorre oggi il
             processo educativo è di subire un’interpretazione riduttiva, che neghi la sua forte
             valenza esistenziale. In un’epoca mercantile e utilitaristica, qual è quella attuale,
             si  tende  a  ridurre  il  significato  dell’educazione  all’attrezzare  i  giovani  di  quelle
             strumentalità tecniche che sono utili per l’accesso al mercato del lavoro. Certo
             acquisire competenze spendibili rappresenta un obiettivo importante e
             costitutivo dell’atto educativo, ma il senso dell’agire educativo non può ridursi
             solo a questo aspetto.
             L’agire educativo può essere concepito come offerta ai giovani di quei contesti
             di crescita che promuovono l’apprendimento non solo dei saperi ma anche dei
             metodi dell’esserci necessari a vivere una vita buona, degna di essere vissuta.
             A partire da questa premessa di senso, l’educazione richiede di essere concepita
             non ridotta al processo, seppur essenziale, dell’istruzione, che consiste nel fornire le
             occasioni per favorire l’apprendimento degli alfabeti culturali, in quanto
             strumentazione essenziale per abitare da protagonista il proprio tempo, ma come
             l’assunzione della responsabilità di favorire nell’altro lo sviluppo di quelle competenze
             esistenziali necessarie al processo di donazione di senso al proprio tempo.














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