Page 10 - Carta educativa
P. 10
Un pensiero che rischiari. Per questo per interpretare l’agire educativo abbiamo
necessità di una filosofia dell’educazione, da intendere come quella forma di
discorso che disegna un orizzonte alla luce del quale esaminare problemi,
sollevare questioni, fabbricare strumenti.
La qualità della teoria pedagogica non può essere una scienza, intendendo per
scienza un discorso di verità accertabili sulla base di evidenze empiricamente
verificabili, ma una visione, il disegno di una guida; una guida particolare, perché
mentre le guide predefiniscono il luogo verso cui incamminarsi, questo tipo di
guida indica solo i sentieri possibili da scegliere. È un pensare che tiene aperto
l’orizzonte, salvaguardando l’attenzione alla realtà nella sua complessa
imprevedibilità. Dal momento che deve trattare con quel materiale delicato che
è l’esserci della persona, una buona teoria dell’educazione, che apre slarghi per
pensare al modo di coltivare l’esserci dell’altro, non può essere un pensiero
sistematizzato, ma un pensiero seminale, cioè un pensiero che indica spazi di
azione evitando regole e formule dell’agire.
10

