Page 19 - Carta educativa
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Parte Orientativa
EDUCAZIONE ESTETICA
Se più attenzione fosse dedicata all’educazione estetica probabilmente certe
brutture che devastano i paesaggi contemporanei sarebbero difficilmente
accettabili, perché la passione per il bello sviluppa la tensione a resistere a tutto
quanto devasta la qualità delle cose e degli ambienti. L’educazione estetica,
come educazione al gusto per le cose belle, non è solo educazione ad apprezzare
le opere d’arte – letterarie, artistiche, musicali, urbanistiche – ma anche
educazione a cercare il bello nelle piccole cose, negli spazi del quotidiano.
Cercare il bello che c’è e di questo avere cura.
Nella nostra civiltà, ormai fortemente consumistica, l’educazione estetica
assume una tonalità etica quando incoraggia un pensare non contemporaneo,
quello cioè che sa difendersi da certi modelli imperanti che rendono insensibili a
certi aspetti e stili del vivere. Va dunque coltivata una connessione stretta fra
educazione estetica e sviluppo del pensare criticamente orientato.
Se da una parte il senso estetico si sviluppa promuovendo un’attenzione quasi
contemplativa per le cose, dall’altra non si deve dimenticare che una buona
educazione implica anche il momento del coinvolgimento attivo nella produzione
di oggetti culturali. Diventa dunque essenziale concepire il contesto educativo
come laboratorio di pratica dei vari linguaggi estetici, dove sperimentare la
possibilità di fare cose che concorrono a rendere migliore la qualità della vita:
fare musica, poesia, pittura, ecc.
EDUCAZIONE ECOLOGICA
La crisi ambientale evidenzia l’inaggirabile necessità di dedicare uno spazio del
curricolo all’educazione ecologica, intesa come offerta di esperienze utili a
promuovere l’acquisizione di alcuni fondamentali concetti della scienza
ecologica e lo sviluppo della consapevolezza del valore degli enti della natura e
della relazione inscindibile del mondo umano con il mondo naturale. Importante
in questa prima fase dell’educazione è la promozione dell’esperienza percettiva
e con essa della pratica dell’attenzione al mondo circostante della vita,
facilitando il contatto con gli elementi e con i fenomeni del mondo naturale.
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