Page 20 - Carta educativa
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Parte Orientativa
Dal momento che noi siamo esseri incarnati e che il nostro abitare il mondo è
innanzitutto un abitare con il corpo, è fondamentale reimparare a esserci con il
corpo. Attraverso l’attività sensoriale che lo tiene intimamente intrecciato con il
mondo, il corpo vivente è fonte della forza vitale dalla quale la vita cognitiva trae
il suo nutrimento. L’attivazione della vita sensoriale si traduce in un arricchimento
della vita della mente. È l’esperienza percettiva a farci scoprire gli elementi
viventi nel tessuto della materia viva: le piante che crescono, l’acqua che scorre,
la luce che disfa l’oscurità del tempo. L’esperienza percettiva è essenziale per lo
sviluppo della vita della mente. L’intelligenza discorsiva, quella attraverso la
quale interpretiamo e conosciamo il mondo, ha necessità di radicarsi in un
intelletto non discorsivo, quell’intelligenza che è propria della vita sensoriale che
consente l’accesso corporeo al reale. Una ragione che non si cura dei sensi
rinuncia alla pienezza del suo uso.
Le esperienze a contatto con la natura possono essere incubatrici dello sviluppo
di ogni direzione educativa, perché il contatto con le cose e i fenomeni della
natura nutre il pensare e il sentire, rende possibili intense esperienze estetiche,
può essere occasione per coltivare le domande che sono proprie dell’esperienza
spirituale e son occasione per le prime forme di riflessione etica.
Parte costitutiva dell’educazione ecologica è l’educazione a una sana
alimentazione. La nostra struttura corporea si costituisce degli alimenti di cui ci
nutriamo; per questa ragione è essenziale fin dai primi anni di vita apprendere a
coltivare un sano stile di vita, svincolato dalle logiche consumistiche e orientato
a cercare gli alimenti sani.
EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ CIVICA
L’essere umano è un essere plurale, cioè destinato a vivere con altri,
e poiché la pluralità è in sé problematica e come tale necessita di essere
governata, compimento inaggirabile del processo educativo è la promozione
della disposizione a prendersi cura delle dimensioni pubbliche della vita.
Per apprendere a essere cittadini del mondo alle bambine e ai bambini vanno
offerte quelle esperienze che siano capaci di generare innanzitutto la capacità
di pensare insieme agli altri, per inventare insieme mondi migliori, ma anche di
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