Esperienze di attività motoria nelle scuole 0-6 del Comune di Modena
Progetto pluriennale di formazione disciplinare degli educatori e insegnanti del Comune di Modena

Percezione

Percezione

Nelle verbalizzazioni dei bambini si evince una percezione delle sensazioni che il corpo determina quando si muove. Appare evidente la consapevolezza dei movimenti grossolani, di tutte le parti del corpo, ad esclusione dei movimenti più fini e complessi: occhi, orecchie, bocca. Non tutte le sensazioni, dunque, raggiungono un livello di elaborazione tale da divenire percezioni[...]

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Sfida

Sfida

Nella libera pratica della esplorazione e del gioco si inseriscono tutte quelle attività in cui il bambino mette alla prova i suoi limiti all'interno di una cornice di rischio che, normalmente, allarma l'adulto. In queste situazioni, di cui i bambini stessi decidono tipologia, intensità e margini,viene messo alla prova il loro livello di fiducia/sfiducia rispetto al controllo della paura e dell'ansia[...]

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Creatività

Creatività

Il bambino non gioca sempre allo stesso modo, è capace di creatività, cioè di rispondere in modo nuovo e diverso a ciò che l’ambiente, gli oggetti e gli altri gli offrono. L’uomo è capace di creatività durante tutto l’arco della sua vita, soprattutto se questa competenza è stata coltivata durante l’infanzia. La creatività sorge da molto piccoli: il bambino dapprima scopre l’oggetto[...]

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Gioco

Gioco

Il gioco, nelle sue diverse manifestazioni, non può essere definito in modo univoco e unico, ma piuttosto attraverso una serie di caratteristiche che, in varia misura, determinano l’atteggiamento giocoso più o meno intenso manifestato dal bambino nelle sue attività. In generale si è soliti dire che il bambino gioca sempre, ma, di fatto, non sempre le attività infantili sono ascrivibili al gioco.[...]

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Outdoor Education

L'educazione all'aperto, o outdoor education (OE), si connota come una strategia educativa, vasta e versatile, basata sulla pedagogia attiva e sull'apprendimento esperienziale; è determinata dal principio di applicarsi all'ambiente esterno e naturale. L'OE può essere utilizzata in molteplici itinerari educativi idonei ad approfondire, ampliare, dettagliare quanto viene svolto al chiuso, in sezione. In tal senso non è una strategia che sostituisce il sistema educativo più tradizionale, piuttosto lo affianca, lo completa con esperienze che l'ambiente chiuso non può offrire.

Uscire all'aperto, però, non significa riproporre fuori quanto si fa dentro, bensì utilizzare quanto l'ambiente e la natura mettono a disposizione per ulteriori apprendimenti, caratterizzati dai fenomeni che, in modo del tutto naturale, si realizzano all'aperto e non al chiuso: la pioggia, la neve, il vento, la terra, il fango, le piante nelle varie stagioni, gli animali che si annidano tra la vegetazione o sulla terra o sotto terra ecc. Nella nostra società tecnologico-digitale, tra le altre cose, appare di vitale importanza mantenere nei bambini il sentimento di affinità che li lega alla natura, la biofilia, per un'educazione al rispetto dell'ambiente e alla sua sostenbilità, in modo che i futuri uomini possano vedere la natura non solo come risorsa da sfruttare, ma come la propria casa. L'ambiente esterno allora è parte della quotidianità e deve essere vissuto dal bambino come ambito educativo a forti connotati sociali, cognitivi, senso-motori ed emotivi.

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Convegno

Movimparo. L'apprendimento ha bisogno di un corpo


A cura del Coordinamento Pedagogico 0/6 del Comune di Modena
16 e 17 novembre 2018 - Cinema Raffaello Modena

 

PROGRAMMA

 


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